Trading CFD

Spesso si sente parlare di trading CFD ma per chi non conosce il settore ci si può facilmente perdere dietro gli acronimi. CFD sta per Contracts For Difference, ciò che in italiano viene chiamato Contratti per Differenza. Il CFD è un particolare strumento di differenza di natura passiva, il cui prezzo cioè dipende da quello di un altro strumento di investimento. Per intenderci, se ad esempio parliamo di CFD Azioni Google, intenderemo un Contratto per Differenza che ha come sottostante il titolo azionario di Google. Il valore ovvero il prezzo del CFD su Google dipenderà quindi dal titolo azionario di Google.

Importante è sottolineare la differenza tra titolo azionario e CFD azionario, poiché mentre il primo è un titolo che comprova una piccolissima parte di “co-proprietà” della società azionaria, in cui si ha diritto di voto ai consigli, per i CFD il diritto di voto non si ha così come non si è co-proprietari della società. Tuttavia, i CFD consentono di ottenere profitti sulle variazioni di prezzo del titolo e dai dividendi.

Questo strumento si è evoluto su internet poiché offre la possibilità di negoziare su strumenti finanziari e trarre profitto comodamente da casa, cosa che per molti è diventato un vero e proprio lavoro autonomo e indipendente. Il trading coi CFD si è evoluto così tanto ormai da venire sempre più richiamato sui canali TV e in radio, oltre che su internet. Il trading coi CFD è persino sbarcato nel calcio, con i primi sponsor (Plus500 per l’Atletico Madrid e il partner 24option per la Juventus F.C.). Tifo a parte è per dare l’idea di un fenomeno internazionale sicuramente uscito dalla cosiddetta “nicchia”.

Come si fa trading coi CFD?

Ora che abbiamo meglio chiaro cosa sono i Contracts For Difference, vediamo come si possono negoziare, ovvero come si possa fare trading CFD.

Per negoziare CFD si può procedere tramite una piattaforma di trading, ovvero uno strumento che consenta di piazzare gli ordini di apertura e chiusura di posizioni di acquisto o vendita, selezionare lo strumento finanziario (azioni, valute ecc.), visualizzare prezzi, grafici e la situazione del nostro conto.

Queste piattaforme sono ormai sempre gratuite e in alcuni casi sono disponibili anche piattaforme demo che consentono di fare pratica senza rischi con soldi virtuali. Per potere utilizzare una piattaforma di trading CFD, occorre innanzitutto aprire un conto presso un broker online, ovvero iscriversi fornendo i propri dati.

Non è sempre richiesto un deposito per valutare una piattaforma di trading in versione demo, perciò quando valutate i broker di CFD, considerate anche questo elemento. Un broker che offra la possibilità di provare la propria piattaforma in versione demo senza richiedere depositi in denaro vero offre sicuramente un vantaggio. Ad ogni modo, non è detto che i broker che non lo facciano siano più “taccagni”, poiché solitamente tale scelta si associa alla scelta di voler rivolgersi a coloro che vogliono considerare più seriamente la possibilità di iniziare il trading.

Come si usano le piattaforme per il trading di CFD?

Prima di utilizzare una piattaforma, procuriamocela. Ci sono due modi:

scaricando il file di installazione di un software che ci terremo sul computer
raggiungendo il sito del broker e aprendo la piattaforma online

Non vi sono grandi differenze, a parte la piccola noia di aprire il sito ogni tanto invece di avere una comoda icona sul desktop da cliccare. Inoltre, maggiore stabilità di connessione per la versione software.

Ad ogni modo, una volta aperta la piattaforma visualizzerete sul display diversi campi:

Strumenti finanziari disponibili: gli strumenti, divisi per categorie e sottocategorie, ad esempio azioni come categoria e il paese come sottocategoria (es. Italia o USA). Se vorremo cercare le azioni Unicredit, ad esempio, andremo su “Azioni” e poi “Italia”. Nella sottocategoria “Italia” troveremo l’elenco dei CFD sulle azioni italiane.
Dettagli sulla sottocategoria selezionata: una volta selezionata la sottocategoria, saranno visualizzati i dettagli dei titoli in elenco con prezzo di acquisto e di vendita, con pulsanti ad hoc per effettuare facilmente la propria scelta.
Grafico in tempo reale: uno strumento molto comodo e potente per il trading di CFD è il grafico in tempo reale. Questo grafico offre il prezzo del CFD del momento esatto in cui si visualizza. Il grafico è anche multimediale poiché consente di visualizzare i dati secondo un intervallo temporale differente.
Funzioni grafiche: le piattaforme trading CFD offrono la possibilità di applicare facilmente indicatori e funzioni avanzate ai grafici.
Situazione del conto: in questa sezione si può visualizzare la situazione economica del conto, la parte investita, i margini e l’equity.

Quanti Tipi di CFD esistono?

I CFD possono avere diverse tipologie di sottostanti: azioni, indici azionari, cross valutari, materie prime, ETF (Exchange Traded Funds o Fondi d’Investimento). A seconda del broker di CFD che si sceglie si avranno più o meno azioni, materie prime ed ETF. In particolar modo, la grande differenza si può trovare nel numero di azioni. Il più grande fornitore di CFD su azioni che opera anche in Italia è Plus500, con svariate centinaia di titoli azionari di tutto il mondo, Italia ovviamente inclusa.

Per quanto riguarda i cross valutari, invece, solitamente non cambia molto da broker a broker poiché tutti offrono i cross principali. Qualcosa può variare sui secondari e i virtuali (Bitcoin e Litecoin).

Fonti