Orari Forex, occhio al fuso

Il mercato Forex è di livello globale e non ha una sede fisica essendo telematico. Essendo attivo 24 ore su 24 occorre considerare che ogni parte del mondo ha i suoi orari, perciò questo va a influenzare la coppia valutaria di riferimento. Le piazze azionarie, ad esempio, sono aperte solo 8 ore al giorno, mentre il Forex 24 ore su 24. Questo arco di 24 ore, da un punto di vista geografico, va considerato con un incipit nella Nuova Zelanda e con una chiusura a New York.

Quando si parla dell’importanza dei fusi orari e dell’apertura dei mercati si intende considerare:

    • Gli orari di inizio seduta e fine seduta delle piazze finanziarie importanti
    • La sovrapposizione (es. la sovrapposizione tra le piazze europee e quella di New York che apre nel pomeriggio, mentre le piazze europee sono ancora aperte)
    • I giorni festivi nei diversi paesi: in questo senso vanno considerate le feste dei paesi più importanti quando esse determinano la chiusura della piazza azionaria. Infatti, proprio le piazze azionarie importanti hanno la loro parte di peso nell’andamento del mercato Forex
    • L’orario di riferimento del broker del Forex online con cui si opera. Tale punto va considerato soprattutto per quel che concerne i calcoli relativi agli open e close del prezzo dello strumento negoziato, in base al fuso orario dello stesso broker

 

La giornata del Forex

Ogni giorno, i mercati valutari vivono dei momenti più frenetici di altri. Il termine “frenesia” è spesso utilizzato anche nel gergo tecnico, perciò lo sentirete spesso. Non va confuso con la volatilità, che invece è dovuta a situazioni più complesse. La frenesia dei mercati si ripete praticamente ogni giorno ed è composta da quei momenti in cui il prezzo inizia a crearsi prima di assestarsi. L’inizio della giornata sulle piazze azionarie dipende dall’orario della loro apertura. Sul mercato Forex, invece, la frenesia è data dall’appuntamento con i vari dati delle pubblicazioni macroeconomiche, come ad esempio dati sul PIL, inflazione, consumi, occupazione e tanti altri di cui parleremo nella lezione sull’analisi fondamentale.