Pivot Point

In questa lezione parleremo del pivot point, conosciuto anche come punto pivot o punto cardine di supporto/resistenza. Nella lezione riguardante supporto e resistenza abbiamo visto quali sono i fattori che influenzano la significatività dei loro livelli, ovvero l’efficacia. Abbiamo visto che tanto più significativo è un livello di resistenza o supporto, tanto più potrà offrirci buoni segnali per il trading. Ebbene, dopo aver parlato delle linee di supporto e resistenza, oggi vediamo come tracciarle.

Partiamo dalle basi: la retta

Le linee di supporto e resistenza sono rette, perciò se andiamo a ripescare qualche base di geometria ricorderemo che per segnare la retta ci vuole almeno un punto. Ebbene, per tracciare le linee di supporto e resistenza useremo un punto di partenza: il punto pivot.

Tracciare una retta è facile, tuttavia tracciare una giusta linea di supporto e resistenza non richiede soltanto una “buona squadra e una buona matita” (anche perché utilizzeremo dei software) ma piuttosto capire quando si traccia nel modo giusto.

Dato che il 99,9% delle volte utilizzerete comodamente supporti e resistenze forniteci da analisti o siti, scopriamo cosa c’è sotto il loro calcolo, per poterle apprezzare meglio.

Perché il punto pivot è così importante?

Il punto pivot e quindi le linee di supporto e resistenze che ne deriveranno sono fondamentali per l’operatività del trading, poiché ci diranno come dovremo impostare le nostre negoziazioni per la seduta successiva a quella appena conclusa. In base ai dati ottenuti dalla seduta di contrattazioni conclusa, potremo capire come muoverci in quella successiva. Il calcolo può essere svolto per ogni singolo titolo che ci interessa, di qualsiasi tipologia di mercato: Forex ma anche azioni, indici, materie prime, bond, etf ecc.

Calcolare il punto cardine di supporto e resistenza

Vediamo quindi di seguito come calcolare il pivot point. Ci serviranno 4 dati:

  • Prezzo Massimo (H)
  • Prezzo Minimo (L)
  • Prezzo di Chiusura ( C )
  • Il prezzo medio (Average Price = AP)

Per calcolare il prezzo medio si procede in questo modo: AP = (H + L + C) / 3

Dato un prezzo massimo (High) è di 15, un prezzo minimo di 12 (Low), un prezzo di chiusura (Close) di 14, il prezzo medio AP sarà dato da (15 + 10 + 14) / 3 ovvero 39/3 cioè 13.

Ora, andremo a calcolare i pivot point:

  • 1° Punto Pivot di Supporto: S1 = (2 * AP) – H cioè  il doppio del prezzo medio, meno il prezzo più alto registrato in seduta
  • 1° Punto Pivot  di Resistenza: R1 = (2 * AP) – L cioè il doppio del prezzo medio, meno il prezzo più basso registrato in seduta
  • 2° Punto Pivot di Supporto: S2 = AP – (R1 – S1) cioè il prezzo medio meno la differenza tra Resistenza 1 e Supporto 1
  • 2° Punto Pivot di Resistenza: R2 = (AP – S1) + R1 cioè la differenza tra il prezzo medio ed S1, sommata a R1
  • 3° Punto Pivot di Supporto: S3 = S2 – (H – L) cioè S2 meno la differenza tra massimo e minimo registrati in seduta
  • 3° Punto Pivot di Resistenza: R3 = R2 + (H – L) cioè R2 più la differenza tra massimo e minimo registrati in seduta

 

Esempio di impostazione operativa tramite Pivot

Poniamo di voler impostare la nostra operatività per la seduta successiva. Avremo questi dati:

  • S1 = Supporto 1
  • S2 = Supporto 2
  • R1= Resistenza 1
  • R2 = Resistenza 2
  • AP= Prezzo Medio (Average Price)

Una volta ottenuti questi valori, potremo calcolare l’operatività per la successiva seduta in diversi modi, ad esempio:

  • Acquistando nel caso venga superato il livello R1 con target R2
  • Acquistando sul Supporto S1 con obiettivo AP
  • Vendendo  quando si rompe S1 con obiettivo S2
  • Vendendo  sulla Resistenza R1 con target AP

Di questi esempi ce ne sono davvero tanti e dipendono dal proprio stile di trading.

Movimenti di mercato in base al Pivot e linee di s/r

Considerato tutto ciò che abbiamo detto finora, possiamo ricordarci questo schema al fine di impostare la nostra personale operatività:

  • Con il prezzo pari al Pivot Point ci si può aspettare un movimento verso R1 o S1 (ovvio, ma va specificato)
  • Con il prezzo pari a R1, ci può essere un movimento al rialzo fino a R2 oppure al ribasso verso fino al Pivot Point
  • Con il prezzo pari a S1, ci può essere un movimento in ribasso fino a S2 oppure al rialzo verso Pivot Point
  • Con il prezzo pari a R2, ci può essere un movimento al rialzo fino ad R3 oppure al ribasso fino a R1
  • Con il prezzo pari a S2, ci può essere un movimento al ribasso fino a S3 oppure al rialzo fino a S1

Facciamo finta che R1 e R2 siano primo e secondo piano, che S1 sia sotterraneo -1 e S2 sotterraneo -2. Pivot è il piano terra. Ebbene, a seconda del piano in cui ci troviamo potremo muoverci di un piano alla volta. Se stiamo a S1 potremo andare verso il pivot o verso S2. Lo stesso fanno i prezzi.

Fin quando ci si muove tra S1 e R1 si è in condizioni di mercato normali. Tra S2 e R2 si è in condizioni di mercato volatili. Tra S3 e R3 si è in presenza di alta volatilità (grandi occasioni ma anche grandi rischi).